Alghero ospita la
Fiera del Folklore

       
 
La fiera del folklore.

La manifestazione consiste nella rappresentazione della storia, delle tradizioni e dei prodotti artigianali di dodici comuni della Sardegna. Nei giorni della fiera è possibile ammirare e degustare i prodotti esposti negli stands.
Nelle serate, sino a notte tarda, si esibiscono cori, gruppi folk, cantadores a chitterra e grandi interpreti della canzone sarda. La più alta concentrazione di folklore locale che una manifestazione possa offrire. .
 
Alghero nasce sul mare e al mare deve il suo nome.
Pare che questo derivi dall'abbondanza di depositi di foglie di posidonia oceanica, chiamata alga, presenti lungo i litorali sabbiosi soprattutto dopo le mareggiate di libeccio. Il centro storico di Alghero si protende sul mare con le sue architetture ed i suoi suggestivi spazi.
 
 
Alghero, fondata su una piccola penisola, nel XII secolo, dalla famiglia genovese dei Doria, viene conquistata nel secolo seguente dai catalano-aragonesi che entrano nella città fortificata il 31 agosto del 1353.
Nel 1354 la città viene ripopolata da genti provenienti da differenti terre catalane e da allora Alghero conserva la lingua e le tradizioni di quel popolo e della penisola iberica, con il quale intrattiene vivi e frequenti rapporti di scambio.
 
 
I monumenti, le chiese della città antica, stretta da imponenti torri e bastioni, come i signorili palazzi ed, in particolare, gli agili campanili della cattedrale di S. Maria e della chiesa di S. Francesco, conservano una chiara impronta dello stile "gotico-catalano". "Barceloneta", così Alghero
 
è chiamata affettuosamente dai catalani, con il suo mare, la sua storia e la sua gente, è stata la prima capitale del turismo sin dalla fine dell'800 ed ancora oggi rappresenta in Sardegna una città con grandi tradizioni di ospitalità e di potenzialità turistica.
Le coste, che contornano la città da mezzogiorno, si estendono per quasi 80 km, in un alternarsi di quadri ambientali fatti di suggestivi litorali rocciosi come di spiagge di sabbia finissima.
Verso Nord, immediatamente dopo il nuovo porto turistico, si sviluppa la spiaggia di Sant Joan per quasi 6 km, in parte caratterizzata da dune naturali e da una ricca vegetazione arborea a pini e ginepri.
La parte più settentrionale di questo litorale sabbioso è delimitato dallo stagno del Calich, importante per le numerose specie botaniche e faunistiche presenti.
Sull'altro lato della foce la moderna borgata di Fertilia, fatta di architettura di epoca razionalista e popolata da una comunità giuliana.
 
 
Da qui la costa, in un rapido susseguirsi di scenari marini, di terre rosse, di vigneti bassi e riparati dalla salsedine del vento di maestrale, riprende, lasciato il ponte romano sul Calich, verso Nord con le spiagge delle Bombarde e del Lazzaretto, fino a Maristella e a Porto Conte.
 
         
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