Ossi
Costituiscono elemento peculiare del territorio le maestose necropoli ipogeiche, scavate in ripidi costoni (Mesu 'e Montes) o in bassi affioramenti calcarei, talora isolate (Su Littu, S'Isterridolzu) talvolta raggruppate (S'Adde 'e Asile, Noeddale): si distinguono nell' architettura ipogeica sarda per la complessità degli impianti planimetrici e per i ricchi apparati decorativi relative a culture del Neolitico recente ed Eneolitico (IV-III millennio a.C.).
La necropoli di Mesu 'e Montes consta di 18 tombe pluricellulari fra le quali si distinguono
particolarmente la Tomba I 



e la II, la necropoli di S.'Adde e  'Asile restituisce undici ipogei fra i quali si annovera la domus de janas (Tomba Maggiore) con il maggior numero di ambienti rinvenuta a oggi in Sardegna che consta di ben 21 ambienti, 18 protomi taurine e altri motivi decorativi; a Noeddale è ubicata la ben nota Tomba della Casa che riproduce perfettamente le abitazioni di epoca prenuragica, Littos Longos si può  visitare uno splendido ipogeo preceduto da un lungo dromos: tutti i siti menzionati sono facilmente fruibili. Una campagna di scavo pluridecennale, benchè non continuativa, interessa il complesso nuragico di Sa Mandra 'e Sa Giua (nuraghe con villaggio) che ha restituito elementi costruttivi e reperti di eccezionale valore scientifico. Meritano un cenno, anche per la suggestione del paesaggio, le chiese romaniche di Sant' Antonio, Santa Margherita, N.S. di Sylvaru.