Olmedo

I monumenti finora individuati attestano la continuità della frequentazione umana nel territorio, dal neolitico recente (3500-2700 a.c) fino a oggi.
Questi sono rappresentati da numerose domus de Janas, dai 28 nuraghi con i relativi villaggi ma soprattutto dal complesso megalitico di Monte Baranta, disposto su un altopiano da cui si controlla un vastissimo territorio il cui confine degrada nello splendido golfo della Riviera del corallo. Monte Baranta si presenta al visitatore in tutta la sua suggestiva vastità costituita da un recinto - torre e da una poderosa muraglia che racchiude un gruppo di capanne rettangolari, separandole dall'area sacra segnata da menhir e da un circolo megalitico.

In modo particolare colpisce lo spessore murario - largo fino a 6 metri e lungo 97 metri. Il complesso di Monte Baranta, cosi perfettamente caratterizzato nei suoi aspetti civili, militari e religiosi sembra evidenziare in modo particolare il senso di insicurezza che spingeva le genti a stanziarsi sulle alture e ad integrare le difese naturali con poderose strutture megalitiche. Del periodo feniciopunico si riscontrano poche testimonianze ma assai significative: alcune ceramiche puniche o di tradizione punica sono state rinvenute presso i siti nuragici. Dal pozzo sacro presso la località Camposanto, proviene invece un bronzetto di fattura siro-palestinese, databile intorno al X secolo a.c., il quale attesta i rapporti con il mondo fenicio, alcuni secoli prima della colonizzazione punica (535-238 a.C.). Il bronzetto riproduce il tipo del Kouros (giovanetto nudo) di età arcaica, l’unico del genere sinora rinvenuto in Sardegna. Attualmente queste testimonianze sono gelosamente custodite nel Museo Sanna di Sassari. Altro complesso importante presente nel territorio è il complesso archeologico di Talia costituto da un nuraghe e da un impianto termale di età romana imperiale. Di notevole attrattiva, al centro storico del paese, si può ammirare la struttura romanica della Chiesa di S. Maria di Ulumetu, nota altresì come N. S. di Talia. La Chiesa, databile tra il 1100 e il 1125 d.C. è costruita in calcare, trachite basaltica e tufo rossastro. Tra i beni culturali di Olmedo vanno ricordate le tradizioni legate alla vita e al lavoro: si distingue per originalità e pregio la produzione di pani artistici legati alle feste, decorati con applicazioni plastiche e motivi impressi. Una larga testimonianza di questa arte antica è visibile presso la Sala Consiliare del Comune, così come l'abbigliamento tradizionale olmedese recentemente ricostruito. Tra le principali manifestazioni a carattere culturale, si evidenziano: Raduno regionale dei Collezionisti (aprile), la festa patronale del I° maggio in onore a N.S. di Talia, Fiera "Olmedo produce: arti e mestieri della tradizione" (settembre); la mostra di pane (novembre) il Presepe di Pane (Natale).